21.12.2011
People
Silvia

Web editing e dintorni

"Che lavoro fai?" Se a questa domanda inizi a sudare e speri che il tuo interlocutore abbia un parente, un amico o un conoscente che faccia il tuo stesso lavoro...probabilmente sei un web editor come me.
Alcuni giorni fa il team di madeindreams mi ha chiesto di raccontare ciò che ho fatto per loro e per il loro sito e mi sono soffermata parecchio sul modo migliore di spiegarlo. Ma il vero punto è: che cosa fa un web editor? Perché un'azienda con tanti dipendenti dovrebbe aver bisogno di qualcuno che pensi ai contenuti del suo sito, rielaborandoli e ottimizzandoli?

Allora ho iniziato a vagare in rete, cercando solidarietà da parte di colleghi e affini, per provare a raccontare perché un sito che funziona ha bisogno di qualcuno che si occupi di lui. Partendo dalla premessa che tutto ciò che funziona bene ha sempre alle spalle qualcuno che se ne occupa, sarà forse più facile comprendere l'esistenza del mio lavoro. Giusto?
Navigando in rete qua e là ho trovato un articolo simpatico che racconta cosa si deve fare quando si scrivono contenuti per un'azienda. Innanzitutto si deve soffrire di personalità multipla...il web è il regno del multitasking e non ammette eccezioni. Poi bisogna anche essere un po' un tecnico, ma questo potrebbe scontrarsi con la tua formazione umanistico-giornalistica, peggiorando la già latente personalità multipla che ti ha portato nel mondo del web content management.
A poco a poco devi familiarizzare con html e codici, rispettarli e soprattutto non modificarli a casaccio. Il problema è che quando parli col programmatore si dà per scontato che il tuo livello di conoscenza sia superiore a quello di un hacker, mentre quando parli col marketing ti accorgi che il tuo livello di conoscenza è stimato come inferiore a quello di un adolescente scatenato su Facebook. Quale il nostro compito? Mediare, mediare, mediare...

Siamo l'anello di congiunzione tra l'informatica e la lingua, tra l'IT e i piani alti. Siamo in balia delle tempistiche di tutti e dobbiamo far contenti tutti. Il sito deve essere online, ma non solo.
Deve essere interessante e accattivante, ma non basta che piaccia ai capi! Deve piacere anche a Google :)
E allora ciò che abbiamo prodotto, rifinito e confezionato deve essere arricchito da tante informazioni che nessun essere umano guarderà mai. Ma gli spider sono in agguato e aspettano di indicizzarti anche per le preziose informazioni che hai nascosto tra le pagine. Tra l'altro, qualcuno di voi si è mai immaginato come può essere uno spider di Google? Secondo me è un po' come l'uomo nero, che se non ti comporti bene arriva e ti porta via...ovviamente se sei un web editor, se fai un altro lavoro puoi stare tranquillo.

A questo punto ci si potrebbe chiedere perché si scelga questa professione dato che ne esistono tante altre...io credo che sia bellissimo partire da qualche informazione vaga, carpire ciò che c'è di interessante in una realtà e provare a dargli forma. Creare un ordine e una logica che valorizzi tutto ciò che un'azienda ha fatto e sta facendo.
Il giorno della messa on-line è un momento di gloria per il web editor. Se ne sta in un angolino e si gode le reazioni delle persone, le loro espressioni e gli scambi di e-mail. E così finisce la sua giornata con un sorriso.

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23.11.2011
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madeindreams

Crazy about design

Il design non è solo il nostro lavoro. È anche la nostra passione.

Oggi il nostro sito sarà messo online e con lui il nostro desiderio di renderlo uno spazio aperto a tutti coloro che amano questo mondo.
Ecco perché accanto alla nostra parte istituzionale pubblicheremo periodicamente su questo blog degli approfondimenti. Racconteremo i nostri progetti e le nostre iniziative, con uno sguardo attento anche a ciò che ci circonda.

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